L'ABBRACCIO DELLA MISERICORDIA

"Una sosta in questa pace favorirà l'unione più intima e affettuosa della tua anima con Dio."

 

MISURE COVID-19

Si ricorda: non si può entrare in chiesa senza la mascherina o con sintomi di febbre.
Non si scambierà il segno della pace.
La comunione verrà distribuita solo sulle mani, avendo cura di non toccarle.
Si accede IN CHIESA SOLO DALLA PORTA DELLA CRIPTA. Per le carrozzine vi saranno indicati i posti assegnati a destra dell’altare. SI USCIRÀ solo dalla Basilica.
Possibilmente manterremo sempre le porte aperte, almeno all’entrata e all’uscita.

MONS. GUALTIERO SIGISMONDI A COLLEVALENZA: 19 luglio 2020

Mons. Gualtiero Sigismondi, nuovo vescovo della Diocesi di Orvieto-Todi, visiterà per la prima volta dopo la sua nomina il Santuario dell’Amore Misericordioso di Collevalenza.

NASCITA DEL SANTUARIO

14 maggio 1949. Madre Speranza scrive: “questa notte, 14 maggio, mi sono distratta e il buon Gesù mi ha detto: … ci sarà anche una grande e magnifica organizzazione di un Santuario dedicato al mio Amore Misericordioso, una casa per infermi, una per pellegrini, una casa del clero, il noviziato delle Ancelle dell’Amore Misericordioso, il seminario dei miei Figli dell’Amore Misericordioso."

BEATA MADRE SPERANZA DI GESU'

Umile strumento nelle mani di Dio: un flauto di misericordia.

IL DIALOGO COL BUON GESÙ

5 novembre 1927: "… ho trascorso parte della notte fuori di me e molto unita al buon Gesù. Lui mi diceva che devo riuscire a farlo conoscere agli uomini non come un Padre offeso dalle ingratitudini dei suoi figli, ma come un Padre amorevole, che cerca in ogni maniera di confortare, aiutare e rendere felici i suoi figli e li segue e cerca con amore instancabile, come se non potesse essere felice senza di loro. Quanto mi ha impressionato questo, padre mio!".

OSPITALITA'

“Vuoi che realizzi la casa del pellegrino? Va bene, Signore, io la farò”! 

(M. Speranza)

 

UNA CASA BENEDETTA

"Fra pochi giorni si aprirà questa casa, tanto bella e tanto grande e anche tanto cara perché io non ho posto nessuno ostacolo all’architetto e all’ingegnere ed essi hanno fatto quanto hanno creduto conveniente… ma io vorrei, figlie mie, che questa casa del pellegrino che si è costruita per i pellegrini e per riunioni possa fare tanto del bene sia ai giovani che a quanti verranno a passare alcuni giorni di riposo, qui vicino all’Amore Misericordioso del Signore”.

COSA TI OFFRIAMO

Le porte sono aperte a quanti desiderano vivere un'esperienza unica di famiglia,
tra fede, pace e natura.
TI ASPETTIAMO!

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